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PSYCHOMEDIA
RISPOSTA AL DISAGIO
Psicosomatica



Raccordo editoriale

di Ermes Orlandelli



Da ormai venti anni la nostra cerca e ri-cerca in campo psicosomatico porta avanti un discorso culturale che, fondato sulla osservazione clinica e sulla ricchezza del pensiero psicoanalitico, dà la possibilità di considerare la Persona malata nella sua unità. Unità antinomica, se occorre considerare la duplice e complessa costituzione dell’essere umano in conscio e inconscio. Chiamiamo “somatopsicosi” la malattia psicosomatica strettamente collegata all’inconscio. Questo significa che accanto alla visione del conflitto psicologico irrisolto che porta alla somatizzazione (quanti affanni, precordiagie, epigastralgie, diarree, e iperidrosi, ipertiroidismi con cardiopalmo, etc. hanno sperimentato sotto stress gli esseri umani!) esiste una visione primigenia che porta a dire che l’Io corporeo della vita intrauterina e neonatale non è stato capace, nei primissimi anni di vita, di costruire degli spazi mentali entro cui rappresentare tutta l’intensità quali- e quantitativa che gli stimoli sensoriali operano nel neo-nato. Questi spazi mentali, (ora lo sappiamo bene per le numerosissime osservazioni scientifiche di cui siamo in possesso) nascono dal buon rapporto empatico principalmente con la madre. Quando qualcosa non funziona in questo rapporto così importante, si pongono le basi per la psicopatologia e per la malattia psicosomatica (somatopsicosi).
La trilogia (Ies Mercury Ed) “Soma Psiche e Sema” (1984, a cura di Orlandelli E. De Risio S. Ferro F.M.); “Il trauma della nascita e la nascita del trauma” (1984, a cura di Orlandelli E. De Risio S. Ferro F.M.); “Le Psicosi e la maschera” (1986, a cura di Orlandelli E. De Risio S. Ferro F.M.) ha approfondito con i migliori studiosi questi aspetti.
Asma bronchiale: fisiopatologia immunologia psicologia terapia” (1983, a cura di Orlandelli E. Pinkus L. Borla Ed.) e “Asma bronchiale: un approccio interdisciplinare” (1987, a cura di Orlandelli E. Ies Mercuri Ed.) hanno rappresentato lo sforzo di ri-unire tutti i contributi disparati che studiosi dell’asma in campo pediatrico, fisiopatologico respiratorio, allergologico, immunologico, farmacologico, psicodinamico portano avanti nei loro settori specifici: sullo sfondo di questa interdisciplinarietà finalmente riunita stava la persona asmatica nella sua sofferente unità psicofisica.
Nel 1982, per iniziativa di Orlandelli E. De Risio S. Ferro F.M. e dell’editore Borla è nato il primo dei “Quaderni di Psicoterapia di gruppo” , a collaborazione internazionale, dedicato a “ Individuo e gruppo”. Successivamente (1983), il secondo numero è stato dedicato a “Gruppi e psicosi”; il terzo numero (1984) a “Identità e gruppalità” e il quarto (1986) a “Formazione e trasformazione”.
Questi quaderni sono stati preziosissimi nell’affermare che “i processi mentali più primitivi e profondi, relativi alle primissime fasi della vita psichica sono riconosciuti come modalità fondamentali dell’organizzazione della vita dei gruppiÉ” e che, sulla scia del pensiero Kleiniano Bioniano e Meltzeriano, l’apparato protomentale esprime le esperienze emozionali come stati corporei (somatopsicosi) collocati a livello inconscio.
Da questo discorso è nata poi l’applicazione psicoterapeutica della gruppoanalisi, da noi tuttora attuata nella patologia psicosomatica.
Se l’asma bronchiale riporta a tempi e problemi neonatali (tanti anni fa l’asma veniva definita come il grido del bambino che non vuole separarsi dalla madre), l’attenzione all’Apparato Digerente, collegato da principio a uno degli atti più importanti dell’iniziale vita extrauterina come quello dell’allattamento, ha portato a considerare le malattie infiammatorie croniche dell’intestino come “ La Rettocolite Ulcerosa” (1993 a cura di Netri G. Orlandelli E. SEU) e l’attuale Morbo di Crohn nel modello psiconeuroendocrinoimmunologico. L’attenzione al corpo non poteva non approfondire il tema del narcisismo: lo schema corporeo primitivo, le ferie narcisistiche anche post-chirurgiche, l’onnipotenza autistica e simbiotica, la gruppalità, l’ipocondria hanno trovato spazio nelle ricerche pubblicate in “Narcisismo nomos e trasgressione” (1989 a cura di De Risio S. Orlandelli E. Teda Ed.).
L’osservazione dei Pazienti ha anche portato a rivalutare in senso clinico i temi di “Sublimazione Suggestione Seduzione” (1995, a cura di Bria P. De Risio S. Orlandelli E. EUR Ed.) cosicché temi come anoressia, obesità, asma bronchiale, rettocolite ulcerosa, familiarità, gruppalità, etc. hanno potuto avere una nuova angolatura prospettica.
Dopo il volume sulla RCU, “Patologie e Psicologia medica” (1998, a cura di Orlandelli E. Satta M. A. Azzoni A.), “Fondamenti di clinica psicosomatica” (2000, a cura di Orlandelli E. Satta M. A. Pantalissi P.), “Malattie della pelle e psicogenesi” (2001, a cura di Orlandelli E. Garcovich A. Satta M. A.), “Malattie infiammatorie croniche intestinali” (2003, a cura di Orlandelli E. Satta M. A. Siciliano M. Stasi C.) e questo volume su “Malattie del Fegato Alcolismo Trapianti Ipocondria” ( pronto per la stampa) rappresentano una collana editoriale che alla sensibilità della SEU unisce la passione di molti ricercatori affascinati dalla possibilità di osservare il rapporto corpo-mente-corpo allo stato nascente.


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