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PSYCHOMEDIA
RISPOSTA AL DISAGIO
Handicap Fisici e Ritardo Mentale


Invalidità Civile e Indennità di Accompagnamento

a cura di Bruno Spinetoli



Sono qui riportati alcuni tratti della Gazzetta Ufficiale riguardante le nuove tabelle di invalidità, nonché alcuni cenni sulla normativa vigente per l'Invalidità Civile (I.C.) e l'Indennità di Accompagnamento (I.A.).

Questi criteri vengono posti in questa area per vari motivi:

A) fornire informazione agli interessati, pazienti, famiglie, medici, ecc. in modo che gli uni conoscano meglio i loro diritti secondo la normativa vigente e gli altri abbiano dei criteri di certificazione (in sede di commissione è necessario esibire una certificazione medica attestante la patologia) adeguati ad una nosografia ed una clinica che risulta diversa da quella neuropsichiatrica classica. Ad esempio riguardo il R.M. non c'è corrispondenza tra i gradi clinici e quelli per l'invalidità civile.

B) favorire una discussione su questi stessi criteri, particolarmente riguardo le autonomie possibili in pz. che presentino le patologie elencate in tabella ed il giudizio di capacità lavorativa, soprattutto per i disturbi del comportamento e per il ritardo mentale.

Vengono presentati per prime le modalità di presentazione delle domande per I.C . e I.A.



I.A. È un beneficio economico che può essere erogato a favore dei cittadini italiani e stranieri, appartenenti a paesi membri della CEE, nonché ai loro coniugi e relativi figli residenti in Italia per motivi di lavoro e in regola con gli obblighi tributari; ai rifugiati politici in possesso dell'attestato rilasciato dalla Commissione paritetica di eleggibilitł, ai sensi dell'art. 23 della Convenzione di Ginevra del 22 aprile 1954; gli apolidi che risiedono regolarmente sul territorio nazionale ai sensi dell'art. 23 della legge 306/1962 di ratifica della convenzione di New York del 28 settembre 1954; i cittadini della Repubblica di San Marino.

Quindi è indispensabile essere residenti in Italia, avere uno stato patologico che determini una impossibilità a deambulare o avere bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

Non è previsto alcun limite di età; per i minori in età scolare esiste uno stato intermedio che dà diritto ad una Indennità di Frequenza Scolastica dietro esibizione di un certificato di frequenza della scuola dell'obbligo.

L'indennità viene erogata a prescindere dal reddito del richiedente e dei familiari.

L'importo mensile viene erogato nella misura di L. 741.315 mensili, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, salvo parere diverso della commissione valutante.

L'indennità non spetta a chi è ricoverato gratuitamente in istituti ed è incompatibile con analoghe indennità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, fermo restando il diritto di opzione per il trattamento piŁ favorevole.

Il cittadino interessato deve presentare domanda in carta libera, redatta su appositi modelli messi a disposizione da tutte le Aziende U.S.L.; alla domanda deve essere allegata la certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti; si raccomanda che la certificazione comprenda oltre quella del curante anche certificazioni di specialisti di struttura pubblica e/o cartelle cliniche.

Il procedimento relativo all'accertamento sanitario da parte della commissione medica dovrebbe concludersi entro nove mesi dalla presentazione della domanda (a Roma c'è un'attesa media di 2/3 anni); una volta esaurita la procedura di accertamento sanitario, la commissione medica trasmette all'interessato un originale del verbale di visita; trasmette inoltre d'ufficio copia della domanda di concessione di detto beneficio, unitamente a copia autentica del verbale sanitario, al competente ufficio della Prefettura.

Al ricevimento della domanda, l'ufficio Invalidi Civili della Prefettura, dovrebbe inviare all'interessato, a mezzo posta, una formale e dettagliata richiesta di documenti e dati, predisposta direttamente dall'ufficio che deve essere compilata e reinviata alla Prefettura a mezzo posta e preferibilmente in plico raccomandato; in realtà si consiglia di recarsi di persona in Prefettura non appena in possesso del Verbale della Commissione.

Le procedure di concessione e di pagamento dell'indennità di accompagnamento da parte della Prefettura dovrebbero concludersi entro il termine di 180 giorni dalla data di ricezione di copia della domanda, corredata dal verbale di accertamento sanitario, trasmesso dalla commissione medico sanitaria competente; il decorso del termine Ć sospeso per un massimo di sessanta giorni nel caso di richiesta all'interessato di produrre ulteriore documentazione. Questi termini sono utili per un eventuale ricorso legale.



I.C. I soggetti beneficiari sono gli stessi che per l'I.A. ; elemento indispensabile risulta essere costituito dalla residenza nel territorio italiano, occorre l'accertamento della inabilità al lavoro compresa tra il 75% ed il 100%, nonché l'età compresa tra i 18 e i 65 anni (cioè l'età lavorativa).
Altro requisito Ć costituito dal reddito, che per l'anno 1995 non deve essere superiore a L. 20.026.235.

Il nominativo del soggetto usufruente della pensione d'inabilità, al compimento del 65í anno di età, viene automaticamente segnalato dal Ministero dell'Interno all'INPS competente per territorio, per l'eventuale concessione della pensione sociale in sostituzione di quella di inabilità.

Il cittadino interessato deve presentare domanda in carta libera, redatta su appositi modelli messi a disposizione da tutte le Aziende U.S.L.; alla domanda deve essere allegata la certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti; si raccomanda che la certificazione comprenda oltre quella del curante anche certificazioni di specialisti di struttura pubblica e/o cartelle cliniche.

Il successivo iter ricalca quello per lŇI.A., essendo le stesse le commissioni valutanti e gli enti erogatori.



Vengono ora presentati alcuni criteri guida che dovrebbero informare le commissioni di invalidità nell'attribuire i punteggi, e di questi vengono riportati quelli di interesse neuropsichiatrico:

APPARATI NERVOSO E PSICHICO

1) Deficit di forza (da malattie piramidali, dei nervi periferici, malattie muscolari)

    a) deficit di forza lieve: vince la forza di gravità; cammina senza appoggio; presenta riduzione di forza contro resistenza; movimenti fini delle dita conservati con modesta riduzione funzionale;
    b) deficit di forza medio: vince la forza di gravità; cammina solo con appoggio; non vince una resistenza al movimento; movimenti delle dita conservati, ma con notevole riduzione funzionale tale da non riuscire ad eseguire i movimenti di precisione;
    c) deficit di forza grave: non vince la forza di gravità; i movimenti delle dita sono impossibili.
La stessa valutazione va seguita per i deficit di forza presenti nei casi di emiparesi, con riferimento particolare all'arto superiore, nei casi di paraparesi e di paresi di un solo arto inferiore e nei casi di tetraparesi con riferimento a tutti e quattro gli arti.

2) Deficit cerebellare:

    a) lieve: tremore intenzionale che consente la prensione, atassia del tronco e degli arti compatibile con la deambulazione senza appoggio;
    b) medio: tremore intenzionale che consente la funzione solo con difficoltà, atassia del tronco e degli arti ancora compatibile con deambulazione senza appoggio ma con occasionali cadute;
    c) grave: tremore intenzionale che non consente la prensione, atassia del tronco e degli arti incompatibile con la deambulazione.
3) Deficit extrapiramidale:

    a) lieve: buon compenso con terapia regolare;
    b) medio: compenso parziale sotto terapia regolare; tremore postulare che interferisce con la prensione; ipertono extrapiramidale e/o bradicinesia che interferiscono col movimento e con la deambulazione; movimenti involontari che interferiscono con la prensione e la deambulazione;
    c) grave: grave scompenso sotto terapia regolare; tremore posturale; ipertono extrapiramidale; bradicinesia; movimenti involontari che impediscono una normale attività;
4) Disturbi sensitivi: se isolati, hanno rilevanza purché interessino in particolare porzioni distali, limitino le attività quotidiane, interferiscano con il movimento e siano verificati mediante esami neuroradiologici e/o neurofisiopatologici.

5) Deficit delle funzioni cognitive:

Disturbo del linguaggio

    a) lieve: la produzione orale e/o scritta veicola una quantitł ridotta di informazioni per la presenza di disturbi grammaticali o di frequenti anomie, per la produzione di un numero elevato di parole non adeguate al contesto comunicativo sul piano del significato, o per la produzione di frequenti distorsioni fonetiche o neologismi; la comunicazione gestuale conservata; la comprensione di frasi nelle modalitł orale e/o scritta compromessa; la comprensione di parole isolate e normale o solo lievemente compromessa;
    b) medio: la comunicazione linguistica notevolmente ridotta ma ancora possibile attraverso la produzione di linguaggio, orale o scritto, frammentario o attraverso una quantità sufficiente di parole adeguate al contesto comunicativo nell'ambito di un linguaggio fluente ma contenente numerosi termini generici o incomprensibili (neologismi); sono presenti difficoltà nella comunicazione gestuale; la comprensione di parole o di frasi nelle modalitł orale e/o scritta compromessa;
    c) grave : la comunicazione linguistica consiste in parole o brevi frasi stereotipate o in frasi che contengono solo pochi termini adeguata al contesto comunicativo o in sequenza di termini incompatibili (neologismi); la comprensione di parole e di frasi gravemente compromessa o sostanzialmente abolita.
Disturbo di analisi visivo-spaziale:

a) lieve: il paziente dimostra una tendenza a trascurare parte del corpo e dello spazio controlaterale al lato della lesione;
b) grave: il paziente trascura pressochÄ sistematicamente parte del corpo e dello spazio controlaterale al lato della lesione. Deficit di memoria:

    a) lieve: presenza di deficit della memoria di fissazione che interferisce solo occasionalmente con le attività della vita quotidiana;
    b) medio: deficit marcato della memoria di fissazione, che interferisce molto frequentemente con le attività della vita quotidiana;
    c) grave: deficit grave della memoria di fissazione e della memoria autobiografica, presenza di disorientamento spazio temporale.
Il deficit di memoria, per essere considerato, deve essere collegato ad un danno organico cerebrale dimostrabile mediante esami neuropsicologici, neuroradiologici e/o neurofisiopatologici.

Disturbi del comportamento:

    a) lievi: riduzione incostante dell'iniziativa psicomotoria e comunicativa, e/o modico aumento dell'irritabilità, e/o occasionali accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali; disturbi che non interferiscono in misura significativa con la possibilitł di una vita di relazione sostanzialmente normale;
    b) medi: frequente riduzione dell'iniziativa psicomotoria e comunicativa, e/o aumento significativo dell'irritabilità, e/o frequenti accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali; disturbi che interferiscono in misura significativa con la possibilità di una vita di relazione normale;
    c) gravi: riduzione stabile dell'iniziativa psicomotoria e comunicativa; sistematica instabilità del tono dell'umore; frequenti accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali, grave interferenza con la normale vita di relazione.
Tutti i disturbi del comportamento, per essere considerati, debbono essere associata ad un danno organico cerebrale dimostrabile mediante esami neuroradiologici e/o neurofisiopatologici e/o neuropsicologici.

Deficit delle funzioni intellettive:

    a) deterioramento o insufficienza intellettiva lieve: deficit di memoria lieve associato ad almeno due dei seguenti segni: disorientamento temporale; afasia lieve; disturbi del comportamento lievi insorti approssimativamente insieme ad altri segni;
    b) media: deficit grave di memoria, disorientamento temporale, afasia lieve e media, autosufficienza nelle necessitł personali della vita quotidiana;
    c) grave: deficit grave di memoria, disorientamento temporale e spaziale, afasia media e grave, disturbi del comportamento, dipendenza da altri per le necessità personali della vita quotidiana, disturbi sfinterici.
Deficit della funzione psichica:

    a) lieve: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 60 e 70; disturbi emotivi apprezzabili a seguito di stress psichici; capacità al lavoro proficuo conservata, senza necessità di supervisione; capacità di affrontare i problemi economici ed assistenziali della vita di tutti i giorni;
    b) media: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 50 e 60%; disturbi emotivi apprezzabili a seguito di stress psichici lievi; capacità al lavoro proficuo conservata, ma con necessità di supervisione; capacità di affrontare i problemi economici ed assistenziali più semplici; necessita di un tutore o di un'assistenza sociale adeguata per i problemi piŁ complessi;
    c) grave: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 40 e 50; disturbi emotivi gravi e frequenti; farmacoterapia con necessitł di controlli frequenti e terapia psicologica di appoggio; capacità al lavoro proficuo abolita; necessità di un tutore o di un'assistenza sociale adeguata per tutti i problemi economici ed assistenziali.


Alcuni esempi delle Tabelle per le Invalidità Civili:
  • sono pensionabili, perché considerati non abili al lavoro, i punteggi > 74%
  • hanno diritto all'indennità di accompagnamentoi punteggi che raggiungono o superano il 100%
    • 1009 - trisomia 21 con RM Grave - 100% fisso
    • 9337 - trisomia 21     - 75% fisso
    • 1005 - insufficienza mentale lieve - 41-50%
    • 1005 - insufficienza mentale media - 61-70%
    • 1005 - insufficienza mentale grave - 91-100%

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