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PSYCHOMEDIA
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Tesi di Laurea di Mariapia Taddeo

Diagnosticare la depressione attraverso l'arte
Un'indagine clinica: disturbo bipolare VS disturbo distimico


Capitolo II: Parte sperimentale



Il test "Draw a Story: screening for depression" (DAS) di Rawley Silver, utilizzato negli Stati Uniti come strumento di screening per disturbi depressivi, non è ancora stato tradotto in italiano e quindi non è utilizzato nella nostra nazione. stata così condotto una ricerca innanzitutto per valutare la validità di questo test su un campione italiano di soggetti: il test è stato somministrato a soggetti ai quali era già stato diagnosticato un disturbo dell'umore e a soggetti di controllo.

IPOTESI
L'obiettivo di questo studio è stato di verificare se il test "Draw a Story" è uno strumento in grado non solo discriminare i soggetti depressi dai non depressi ma anche di distinguere tra i pazienti con disturbi di umore, quelli con Distimia da quelli con Bipolarismo. Infatti, per verificare l'ipotesi di partenza secondo la quale dal test dovrebbero emergere tratti caratteristici e distinti tali da permettere una diagnosi differenziale tra i vari disturbi di umore, nei soggetti sperimentali configuravano sia pazienti affetti da disturbo Distimico sia pazienti con disturbo Bipolare.
Per verificare ciò sono stati messi a confronto i punteggi ottenuti da tutti i soggetti alle quattro variabili che il test valuta:
- contenuto del disegno
- uso dello spazio
- uso di dettagli
- stato d'animo del soggetto.
Ad ogni variabile si attribuisce un punteggio compreso tra 1 e 5 sulla base delle scale presenti nel manuale del test così come sono riportate nel capitolo dedicato alla descrizione del test. Si è ipotizzato infatti che soggetti appartenenti alla stessa categoria diagnostica ottenessero punteggi simili o avessero tratti comuni nei disegni riportati.

DESCRIZIONE DEL CAMPIONE
In questo lavoro di ricerca il test " Draw a Story " è stato somministrato ad un campione di pazienti presi in carico da psichiatri e psicologi del Centro di Salute Mentale di Chieti e ad un gruppo di soggetti di controllo.
Sono stati selezionati 12 pazienti a cui era già stato diagnosticato un disturbo dell'umore: 7 con disturbo Distimico di cui 4 uomini e 3 donne, 5 con disturbo Bipolare di cui 2 uomini e 3 donne. L'età dei soggetti che costituiscono il campione sperimentale è compresa tra i 18 e i 77 anni.
Il gruppo di controllo è costituito da 12 soggetti, 6 uomini e 6 donne che non hanno mai avuto diagnosi di disturbo di umore. L'età di questi soggetti di controllo è compresa tra i 18 e i 56 anni.

SOMMINISTRAZIONE DEL TEST
Ogni soggetto sperimentale è stato convocato presso la sede del CSM dove è avvenuta la somministrazione del test. Si è cercato di standardizzare il più possibile le condizioni di somministrazione riducendone le variazioni non solo tra i soggetti sperimentali, ma anche tra questi ultimi e i soggetti di controllo.
Il soggetto veniva invitato a sedersi vicino ad una scrivania per poter disegnare comodamente; si forniva matita, gomma da cancellare e i due fogli su cui avrebbe dovuto disegnare.
Prima di cominciare si elencavano tutte le istruzioni che permettono l'esecuzione corretta del test; qualora ci fossero stati dei dubbi il soggetto poteva chiedere chiarimenti. stato importante tranquillizzare i soggetti sottolineando che non è importante avere ottime abilità artistiche e che questo non avrebbe influito sulla valutazione finale del test .
Il test è costituito da due parti: la prova A e la prova B, quindi alla fine del test ogni soggetto aveva realizzato due disegni.
Al soggetto si mostrano due tavole, rispettivamente una per la prova A e una per la prova B; ciascuna tavola contiene 14 stimoli eterogenei: oggetti, luoghi, persone, animali. Tanto nella prova A quanto nella prova B si chiede al soggetto di scegliere due tra questi stimoli presentati; in base agli elementi scelti il soggetto deve immaginare qualcosa che accade tra questi due stimoli, una storia di senso compiuto. Quando ha costruito in mente la storia deve cercare di disegnarla sul foglio precedentemente fornito. Nel disegnare, il soggetto è completamente libero di cambiare i soggetti, aggiungere dettagli e idee personali; tutto questo veniva detto nelle istruzioni date all'inizio. Durante l'esecuzione la conversazione viene minimizzata per far concentrare il più possibile il soggetto.
Quando il soggetto ha finito di disegnare, questi dice quali stimoli ha scelto è attribuisce un titolo alla storia che ha rappresentato nel disegno. Se il soggetto fosse nelle possibilità, gli si chiede di scrivere brevemente la storia nelle righe presenti nel foglio del test. Se non dovesse essere in grado di scrivere può raccontare la storia all'esaminatore che la riporterà fedelmente. In tutte le somministrazione è stata fatta una breve discussione per esplicitare cosa ha spinto il soggetto a scegliere quegli stimoli piuttosto che altri, lo stato d'animo del protagonista del disegno, il significato intenzionale e non intenzionale della storia raccontata.
Infine viene chiesto al soggetto di scegliere tra gli stati d'animo: molto felice, normale, arrabbiato, spaventato e triste, quello che più si avvicinava al suo sentimento in quel momento.
Chiaramente ciò viene effettuato tanto per la prova A tanto per la prova B.
Alla fina della somministrazione il soggetto veniva ringraziato e salutato.

VALUTAZIONE DEL TEST
Entrambi i disegni del soggetto sono stati esaminati e valutati: le variabili alle quali si attribuisce un punteggio sono il contenuto del disegno, l'uso dello spazio, l'uso dei dettagli e lo stato d'animo del soggetto. Per ciascuna variabile si può ottenere un punteggio compreso tra 1 e 5.
Per quanto riguarda il contenuto si attribuisce 1 punto se la storia disegnata e raccontata è molto negativa, 2 punti se la storia è moderatamente negativa, 3 punti se si colloca ad un livello intermedio oppure è ambivalente, 4 punti se la storia è moderatamente positiva, infine 5 punti se è rappresentata una forte positività.
Il punteggio attribuito all' uso dello spazio varia in base alla capacità del soggetto di gestire lo spazio a disposizione del disegno: 1 punto se ha utilizzato meno di un quarto dell'area, 2 punti meno di un terzo, 3 punti se ha sfruttato approssimativamente metà dello spazio disponibile, 4 punti se il disegno occupa circa due terzi dell'area e 5 punti se viene utilizzato l'intero riquadro dedicato al disegno.
Anche per l' uso dei dettagli si attribuisce un punteggio compreso tra 1 e 5: si valuta infatti quanto il soggetto è stato in grado di modificare gli stimoli mostrati aggiungendo anche propri dettagli. Si attribuisce 1 punto se le figure sono state semplicemente ricopiate, 2 punti se sono stati aggiunti pochi dettagli o cambiamenti, 3 punti se c'è un moderato numero di dettagli aggiunti, 4 punti se ci sono molti dettagli moderatamente originali e espressivi, 5 punti se sono aggiunti moltissimi dettagli estremamente originali ed espressivi.
In riferimento allo stato d'animo riportato dal soggetto si attribuisce un differente punteggio: 1 punto se riferisce di sentirsi triste, 2 punti se è arrabbiato o spaventato, 3 punti se ciò che riporta non è chiaro, 4 punti se dice di sentirsi normale e 5 punti se si sente molto felice.

RISULTATI
Sulla base di queste scale di valutazione a ciascun disegno sono stati attribuiti 4 punteggi; mettendo a confronto i punteggi attribuiti ai disegni realizzati dal gruppo di controllo con quelli attribuiti ai soggetti sperimentali si è cercato di verificare se il test è effettivamente valido.
Dalla somministrazione del test " Draw a Story " è emerso che ci sono molte differenze tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo:

- i soggetti con disturbo d'umore in media ottengono punteggi molto più bassi rispetto ai punteggi ottenuti dai soggetti del gruppo di controllo e ciò si verifica sia per il disegno della prova A sia per quello della prova B. Questa differenza riguarda tutte e quattro le variabili valutate: contenuto del disegno, uso dello spazio, uso dei dettagli e stato d'animo del soggetto.
- i soggetti del gruppo sperimentale tendono molto meno dei soggetti di controllo ad aggiungere dettagli;
- lo stato d'animo riportato dai soggetti di controllo è molto più positivo e coerente con la storia rappresentata diversamente da ciò che avviene nei soggetti sperimentali.

Il punteggio attribuito alla capacità dell' uso dello spazio non sembra essere legato alla presenza o meno di disturbo Depressivo, infatti considerando che i soggetti ai quali è stato somministrato il test avevano un'età compresa tra i 18 e i 77 anni, sembra che questa capacità e quindi il punteggio attribuito a questa variabile, diminuisca con l'aumentare dell'età: i soggetti più giovani distribuiscono meglio il disegno nel riquadro a disposizione rispetto a quelli aventi un'età maggiore.
Questo permette di confermare che il test è davvero un utile strumento di screening per la depressione e che i soggetti depressi rappresentano storie molto più negative di quelle rappresentate dai soggetti di controllo
L'altra ipotesi che si è indagata è la capacità del test di fare una diagnosi differenziale; si è verificato se con questo test fosse possibile distinguere tra pazienti Distimici e pazienti Bipolari.
In effetti dall'esame dei disegni e del resoconto dei soggetti sperimentali sono emersi tratti caratteristici per le differenti categorie di pazienti:

- i soggetti Distimici in media ottengono gli stessi punteggi in entrambe le prove del test, mentre nei soggetti bipolari è frequente che il punteggio associato soprattutto alla variabile contenuto del disegno della prova A sia diverso da quello della prova B;
- i soggetti Distimici hanno una maggiore coerenza tra ciò che viene disegnato e lo stato d'animo riportato; i soggetti Bipolari invece riportano uno stato d'animo che spesso è in contrasto con la storia rappresentata: disegnano qualcosa di molto negativo e riferiscono di essere molto felici o viceversa;
- i Distimici sono più autobiografici e capaci di riprodurre la loro situazione di vita reale pur ricorrendo a metafore; i soggetti Bipolari disegnano storie completamente differenti da ciò che avviene nella realtà, quindi molto fantastiche.

Da questo studio emerge quindi che il test " Draw a Story ", effettivamente utile come strumento di screening per la depressione, è anche in grado di rilevare se il paziente è affetto da Distimia o da disturbo Bipolare in quanto tra le due categorie di soggetti esaminati ci sono notevoli differenze nei punteggi ottenuti e nei resoconti riportati durante la discussione finale sui disegni realizzati. L'ipotesi di partenza e dunque verificata.


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