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PSYCHOMEDIA
Tesi

Tesi di Laurea di Giuseppe Dimitri

La ricomposizione familiare dal punto di vista dei figli del divorzio
Riorganizzazione delle relazioni familiari tra continuità e cambiamento


Un nuovo concetto di famiglia: “dalla famiglia alle famiglie”

1.2. Famiglia reale e famiglia rappresentata



Nonostante tutto, in un’epoca di grandi cambiamenti e di crescente frammentazione e complessità, la famiglia rimane un punto di riferimento molto importante per la maggior parte degli individui e conserva un grande significato affettivo esistenziale. Brambila C. S. e Venini L. , commentando le ricerche che indagano gli atteggiamenti sociali e la percezione che gli individui posseggono sulla famiglia e sui rapporti familiari, affermano che: «mentre a livello di comportamento reale, di valori concreti e di prassi sociale, la struttura familiare ha subito notevoli variazioni e trasformazioni, a livello di percezione sociale l’immagine della famiglia è rimasta, o sembra essere rimasta, immutata e immutabile». Si può dire che gli individui nella vita quotidiana divorziano, convivono, si risposano. Quando pensano alla famiglia, però, se la rappresentano ancora come la famigli patriarcale, la famiglia indissolubile, rifugio sicuro per l’individuo e perno della società, perché immutabile, stabile e duratura.
Per tutti gli intervistati emerge che la famiglia ha un valore di sopravvivenza, di protezione, che nessun’altra istituzione può avere. Quindi, almeno a livello rappresentazionale, le dimensioni della stabilità e della conservazione sono nettamente privilegiate rispetto a quella del cambiamento. Il modello di famiglia tradizionale sembra, per questo, porsi al di fuori della storia, avulso e impermeabile ai cambiamenti e alle trasformazioni che la cultura e la società occidentale sono andate sperimentando negli ultimi decenni sia a livello di comportamenti e scelte individuali che di valori e di credenze condivise. Da ciò deriva che nella percezione corrente, si tratti di soggetti giovani o maturi, la famiglia normocostituita viene valutata più positivamente delle altre situazioni familiari e di convivenza. Come conseguenza di questo pregiudizio, i figli di genitori regolarmene sposati, i partners regolarmente coniugati, la tradizionale divisione dei ruoli parentali e familiari, vengono nettamente privilegiati. Tutto ciò che implica scostamento dalla norma e, per quanto ci riguarda, la famiglia incrociata di due divorziati è certamente agli antipodi rispetto alla famiglia nucleare tradizionale, viene connotato negativamente e definito come non desiderabile e intrinsecamente pericoloso perché fonte di disaggio e malessere. E’ contro questi pregiudizi, contro l’anomia ed il parziale, se non totale, mancato riconoscimento sociale e legale, che le famiglie ricostituite si trovano a dover lottare per arrivare a costituirsi come sistema bio-sociale, inserito in una rete di altri sistemi, che riceve input informativi, sia dal suo interno (individui, diadi, triadi) che dal suo esterno (dalla struttura socio-economica e culturale).


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