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JOURNAL OF PERSONALITY ASSESSMENT - VOL.76, N.2 / 2001

The Rorschach Suicide Conste1lation: Assessing Various Degrees of Lethality

John M. Stokes, David L. Pogge, Carolyn Grosso, and Michele Zaccario


 

The Rorschach Suicide Conste1lation: Assessing Various Degrees of Lethality

J. Christopher Fowler, Craig Piers, Mark J. Hilsenroth, Daniel J. Holdwick, Jr., and Justin R. Padawer


Da un’indagine epidemiologica del 1994 si evidenzia che il suicidio rappresenta la nona causa di morte negli USA. Si stima che 8 tentativi di suicidio su 10 non vengono completati con successo e che gran parte di questi tentativi di suicidio abbiano serie conseguenze mediche, emotive e sociali di lunga durata tanto per i pazienti quanto per le famiglie. Gli studi si sono generalmente concentrati sulla possibilità di predire il suicidio ma molto meno sui tentativi di suicidio quasi letale. Il Rorschach Comprehensive System (CS) di Exner include un indice attuariale di predizione di sucidio (Suicide-Constellation, S-CON) ed è stato trovato che un punteggio uguale o superiore a 8 identifica correttamente il 75% di soggetti che successivamente si sono suicidati. In questo studio, gli autori hanno utilizzato il S-CON del CS per verificare se ha una buona capacità predittiva anche verso i suicidi quasi letali.
Sono stati studiati retrospettivamente i protocolli Rorschach di 104 pazienti adulti ricoverati fra il 1993 e il 1998 nell’Austen Riggs Center di Stockbridge, Massachusetts, con diagnosi prevalente di depressione maggiore e disturbi di personalità di Cluster B. Il campione è stato suddiviso in 3 gruppi: non-suicidi (nessun atto suicidario negli oltre 6 mesi di ricovero), parasuicidi e suicidi quasi letali. Questi ultimi due gruppi sono stati differenziati in base ad alcuni criteri di gravità del tentativo di suicidio effettuato durante il ricovero (tipo di mezzo utilizzato, probabilità che l’atto suicidario potesse essere scoperto e interrotto, letalità e dosaggio della sostanza ingerita se questo era il mezzo adoperato).
I 3 gruppi non differivano significativamente per età, istruzione, livello intellettivo, numero di risposte al Rorschach, punteggio della scala di funzionamento generale (GAF scale, Asse V del DSM-IV). L’analisi della varianza (ANOVA) ha evidenziato che il S-CON riesce a distinguere in modo significativo i tre gruppi. Questa differenza non è stata influenzata da alcun altro indice del Rorschach relativo a depressione (DEPI, CDI) e schizofrenia (SCZI) che potrebbero co-variare con il S-CON. Inoltre, la statistica sull’efficacia diagnostica ha evidenziato che un punteggio di 7 o più al S-CON riesce a identificare correttamente (overall correct classification rate) il 79% dei soggetti con tentativi di suicidio quasi letale, che è circa il doppio della scala auto-somministrata Beck Hopelessness Scale (BHS), una delle misure più utilizzate per la prevenzione del suicidio.
Tenuto conto della difficoltà di generalizzare risultati ottenuti su campioni specifici di popolazione psichiatrica (l’Austen Riggs Center è un centro di riferimento nazionale ad elevata specializzazione psichiatrica, quindi ricovera tendenzialmente casi più gravi e complessi della media nazionale degli ospedali psichiatrici), questo studio dimostra come l’indice di suicidio del Rorschach CS possa essere utilizzato efficacemente per individuare soggetti ad elevato rischio non solo di suicidio completato ma anche di tentativi di suicidio che possono avere esito quasi letale.

J. Christopher Fowler
The Austen Riggs Center
25 Main Street
Stockbridge, MA 01262
USA


 

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