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CONTEMPORARY PSYCHOANALYSIS
VOL. 45, N. 3 / 2009
A Field of Dreams
The Ideal Psychoanalytic Institute and Training:  
Introduction to Special Issue on the Ideal Psychoanalytic Institute

Sandra Buechler


Sandra Buechler introduce questo numero speciale, da lei curato e dedicato a un problema importante e annoso, quello del training, composto dagli interventi di vari colleghi di diverse generazioni e tutti accomunati dalla loro affiliazione alla William Alanson White Psychoanalytic Society. I temi toccati sono tanti, e le proposte fatte per migliorare il training psicoanalitico (un problema che, come è noto, oggi è molto sentito) spaziano da quelle più tradizionali a quelle più radicali. Questo numero speciale contiene in tutto 18 articoli e non ha la rubrica delle recensioni-saggio. Il titolo è "L'istituto psicoanalitico ideale" (questo titolo ricorda quello del famoso articolo di Anna Freud del 1966 "The Ideal Psychoanalytic Institute: A Utopia" [in: The Writings of Anna Freud, Vol. 7, p. 73-93. New York: International Universities Press, 1971; trad. it.: Opere, Vol. 3, 1965-1975. Torino: Boringhieri, 1985], che per˜ non viene citato dalla Buechler). Scorrendo i vari articoli, si rimane in parte delusi, nel senso che ci si sarebbe aspettato di più in termini di riflessione critica, soprattutto se si considera che il William Alanson White Institute in America è sempre stato, per così dire, all'opposizione rispetto alla psicoanalisi organizzata (ad esempio, a cavallo degli anni 1990, dopo la vittoria legale degli psicologi contro gli psicoanalisti medici, si rifiut˜ di fare domanda di affiliazione alla International Psychoanalytic Association [IPA], mostrando autorevolezza e autonomia culturale e politica - si veda a questo proposito l'articolo di Paolo Migone "Cronache psicoanalitiche: l'azione legale degli psicologi americani contro l'istituzione psicoanalitica per il diritto alla formazione" in Psicoterapia e Scienze Umane, 1987, XXI, 4: 83-89, e il cap. 15 del suo libro Terapia psicoanalitica [Milano: FrancoAngeli, 1995]; su Internet, si veda l'articolo del 1990 " Storia del processo degli psicologi americani contro gli psicoanalisti", al sito http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/ruoloter/rt53-54.htm). Alcuni interventi hanno un tono un po' sentimentalistico, poche sono le proposte radicali o coraggiose, si tende insomma ad accettare il meno peggio, dando consigli per migliorare la situazione senza per˜ illudersi che possa esistere un training senza difetti. L'unico italiano invitato a intervenire (Marco Conci, un collega di Trento, studioso di storia della psicoanalisi e in particolare di Sullivan, che ha collaborato in passato con Psicoterapia e Scienze Umane e che attualmente fa parte della Società Psicoanalitica Tedesca) invoca una maggiore attenzione alla storia della psicoanalisi, alle sue radici culturali e linguistiche, alla collaborazione tra candidati, auspica un maggiore dialogo internazionale, e così via. Cita i vari articoli di Johannes Cremerius e Otto Kernberg, alcuni dei quali pubblicati su Psicoterapia e Scienze Umane*, ma non fa riferimento all'esperienza pilota del Seminario Psicoanalitico di Zurigo, né ricorda il controcongresso dell'IPA di Roma del 1969 raccontato da Bolko e Rothschild sul numero speciale 3/2006 per il quarantennale di Psicoterapia e Scienze Umane (eppure cita il libro a cura di Edith Kurzweil The Freudians: A Comparative Perspective [New Haven, CT: Yale Univ. Press, 1989], che discute queste vicende). L'intervento più radicale è quello di Marylou Lionells, che afferma apertamente che la istituzionalizzazione della psicoanalisi distrugge quello che essa cerca di creare, per cui invoca l'abolizione di regole o regolamenti, e di diplomi o riconoscimenti, cosicché rimarrebbero solo coloro che amano insegnare per il puro piacere di farlo (infatti addirittura propone, per il suo istituto psicoanalitico ideale, che i docenti non vengano remunerati). Solo in questo modo la psicoanalisi riacquisterebbe nella società il prestigio che ha perso.

* Ecco alcuni dei lavori di Johannes Cremerius e Otto Kernberg riguardanti i problemi del training psicoanaltico:

Cremerius J. (1986). Spurensicherung. Die "Psa. Bewegung" und das Elend der psa. Institution [Staying on track. The psychoanalytic movement and the distress of the psychoanalytic institution]. Psyche, 40, 12: 1063-1091 (trad. it.: Alla ricerca di tracce perdute. Il "Movimento psicoanalitico" e la miseria della istituzione psicoanalitica. Psicoterapia e Scienze Umane, 1987, XXI, 3: 3-34).

Cremerius J. (1987). Wenn wir also Psychoanalytiker die psychoanalytische Ausbildung organisieren, mŸssen  wir sie psychoanalytisch organisieren! Psyche, 41, 12: 1067-1096 (trad. it.: Quando noi, psicoanalisti, organizziamo il training psicoanalitico, dobbiamo farlo in maniera psicoanalitica! Quaderni. Associazione di Studi Psicoanalitici, 1991, II, 3: 5-23 [I e II parte], 4: 24-35 [III parte]).

Cremerius J. (1989). Analisi didattica e potere. La trasformazione di un metodo di insegnamento-apprendimento in strumento di potere della psicoanalisi istituzionalizzata. Psicoterapia e Scienze Umane, XXIII, 3: 3-27 (versione ampliata della relazione tenuta a Milano il 3-6-1988 al 3¡ Convegno del Collegamento Psicoanalitico Internazionale). Edizione su Internet: http://www.pol-it.org/ital/riviste/psicouman/cremer89.htm.

Cremerius J. (1996). I limiti dell'autorischiaramento analitico e la gerarchia della formazione istituzionalizzata [The limits of analytic SelbstaufklŠrung and the hierarchy of institutionalized training]. Luzifer-Amor, 9, 17, 18: 68-83 (trad. it.: Psicoterapia e Scienze Umane, 1999, XXXIII, 3: 5-22). Edizione su Internet: http://www.pol-it.org/ital/riviste/psicouman/cremerius99.htm.

Kernberg O.F. (1986). Institutional problems of psychoanalytic education. J. Am. Psychoanal. Ass., 4: 799-834 (trad. it.: Problemi istituzionali del training psicoanalitico. Psicoterapia e Scienze Umane, 1987, XXI, 4: 3-32).

Kernberg O.F. (1996). Thirty methods to destroy the creativity of psychoanalytic candidates. Int. J. Psychoanal., 77, 5: 1031-1040 (trad. it.: Trenta metodi per distruggere la creatività dei candidati in psicoanalisi. Gli argonauti, 1998, 76: 1-14). Internet edition in English: http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/kernberg-2.htm. Internet edition in Italian: http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/kernberg-1.htm.

Kernberg O.F. (1998). Ideology, Conflict, and Leadership in Groups and Organizations. New Haven, CT: Yale Univ. Press (trad. it.: Le relazioni nei gruppi. Ideologia, conflitto, leadership. Milano: Raffaello Cortina, 1999).

Kernberg O.F. (2001). "Some thoughts regarding innovations in psychoanalytic education". Presentation at the International Psychoanalytic Association (IPA) Executive Council Meeting in Puerto Vallarta, Mexico, January 7, 2001 (Final Draft: January 30, 2001) (trad. it.: Alcuni pensieri sulle innovazioni nella formazione psicoanalitica. Psicoterapia e Scienze Umane, 2003, XXXVII, 2: 35-49).


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