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Sandra Buechler
introduce questo numero speciale, da lei curato e dedicato a un
problema importante e annoso, quello del training, composto dagli
interventi di vari colleghi di diverse generazioni e tutti
accomunati dalla loro affiliazione alla William Alanson White
Psychoanalytic Society. I temi toccati sono tanti, e le proposte
fatte per migliorare il training psicoanalitico (un problema che,
come è noto, oggi è molto sentito) spaziano da quelle più
tradizionali a quelle più radicali. Questo numero speciale contiene
in tutto 18 articoli e non ha la rubrica delle recensioni-saggio. Il
titolo è "L'istituto psicoanalitico ideale" (questo titolo ricorda
quello del famoso articolo di Anna Freud del 1966 "The Ideal
Psychoanalytic Institute: A Utopia" [in: The Writings of Anna
Freud, Vol. 7, p. 73-93. New York: International Universities
Press, 1971; trad. it.: Opere, Vol. 3, 1965-1975. Torino:
Boringhieri, 1985], che per˜ non viene citato dalla Buechler).
Scorrendo i vari articoli, si rimane in parte delusi, nel senso che
ci si sarebbe aspettato di più in termini di riflessione critica,
soprattutto se si considera che il William Alanson White
Institute in America è sempre stato, per così dire,
all'opposizione rispetto alla psicoanalisi organizzata (ad esempio,
a cavallo degli anni 1990, dopo la vittoria legale degli psicologi
contro gli psicoanalisti medici, si rifiut˜ di fare domanda di
affiliazione alla International Psychoanalytic Association
[IPA], mostrando autorevolezza e autonomia culturale e politica - si
veda a questo proposito l'articolo di Paolo Migone "Cronache
psicoanalitiche: l'azione legale degli psicologi americani contro
l'istituzione psicoanalitica per il diritto alla formazione" in Psicoterapia
e Scienze Umane, 1987, XXI, 4: 83-89, e il cap. 15 del suo
libro Terapia
psicoanalitica [Milano: FrancoAngeli, 1995]; su Internet, si
veda l'articolo del 1990 " Storia del processo degli psicologi
americani contro gli psicoanalisti", al sito http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/ruoloter/rt53-54.htm).
Alcuni interventi hanno un tono un po' sentimentalistico, poche sono
le proposte radicali o coraggiose, si tende insomma ad accettare il
meno peggio, dando consigli per migliorare la situazione senza per˜
illudersi che possa esistere un training senza difetti. L'unico
italiano invitato a intervenire (Marco Conci, un collega di Trento,
studioso di storia della psicoanalisi e in particolare di Sullivan,
che ha collaborato in passato con Psicoterapia
e Scienze Umane e che attualmente fa parte della Società
Psicoanalitica Tedesca) invoca una maggiore attenzione alla storia
della psicoanalisi, alle sue radici culturali e linguistiche, alla
collaborazione tra candidati, auspica un maggiore dialogo
internazionale, e così via. Cita i vari articoli di Johannes
Cremerius e Otto Kernberg, alcuni dei quali pubblicati su
Psicoterapia e Scienze Umane*, ma non fa riferimento
all'esperienza pilota del Seminario Psicoanalitico
di Zurigo, né ricorda il controcongresso dell'IPA di Roma del
1969 raccontato da Bolko e Rothschild sul numero
speciale 3/2006 per il quarantennale di Psicoterapia e Scienze
Umane (eppure cita il libro a cura di Edith Kurzweil The
Freudians: A Comparative Perspective [New Haven, CT: Yale Univ.
Press, 1989], che discute queste vicende). L'intervento più radicale
è quello di Marylou Lionells, che afferma apertamente che la
istituzionalizzazione della psicoanalisi distrugge quello che essa
cerca di creare, per cui invoca l'abolizione di regole o
regolamenti, e di diplomi o riconoscimenti, cosicché rimarrebbero
solo coloro che amano insegnare per il puro piacere di farlo
(infatti addirittura propone, per il suo istituto psicoanalitico
ideale, che i docenti non vengano remunerati). Solo in questo modo
la psicoanalisi riacquisterebbe nella società il prestigio che ha
perso.
* Ecco alcuni dei lavori di
Johannes Cremerius e Otto Kernberg riguardanti i problemi del
training psicoanaltico:
Cremerius J. (1986).
Spurensicherung. Die "Psa. Bewegung" und das Elend der psa.
Institution [Staying on
track. The
psychoanalytic movement and the distress of the psychoanalytic
institution]. Psyche, 40,
12: 1063-1091 (trad.
it.: Alla ricerca di tracce perdute. Il "Movimento psicoanalitico"
e la miseria della istituzione psicoanalitica. Psicoterapia
e Scienze Umane, 1987, XXI, 3: 3-34).
Cremerius J. (1987). Wenn wir also
Psychoanalytiker die psychoanalytische Ausbildung organisieren,
mŸssen wir sie psychoanalytisch organisieren!
Psyche, 41, 12: 1067-1096 (trad. it.: Quando noi,
psicoanalisti, organizziamo il training psicoanalitico, dobbiamo
farlo in maniera psicoanalitica! Quaderni. Associazione di Studi
Psicoanalitici, 1991, II, 3: 5-23 [I e II parte], 4: 24-35 [III
parte]).
Cremerius J. (1989). Analisi didattica e potere. La
trasformazione di un metodo di insegnamento-apprendimento in
strumento di potere della psicoanalisi istituzionalizzata.
Psicoterapia
e Scienze Umane, XXIII, 3: 3-27
(versione ampliata della relazione tenuta a Milano il 3-6-1988 al 3¡
Convegno del Collegamento Psicoanalitico Internazionale). Edizione
su Internet: http://www.pol-it.org/ital/riviste/psicouman/cremer89.htm.
Cremerius J. (1996). I limiti dell'autorischiaramento
analitico e la gerarchia della formazione istituzionalizzata [The
limits of analytic SelbstaufklŠrung and the hierarchy of
institutionalized training]. Luzifer-Amor, 9, 17, 18: 68-83
(trad. it.: Psicoterapia
e Scienze Umane, 1999, XXXIII, 3:
5-22). Edizione su Internet: http://www.pol-it.org/ital/riviste/psicouman/cremerius99.htm.
Kernberg O.F. (1986). Institutional
problems of psychoanalytic education. J. Am. Psychoanal.
Ass., 4: 799-834 (trad. it.: Problemi istituzionali del training
psicoanalitico. Psicoterapia
e Scienze Umane, 1987, XXI,
4: 3-32).
Kernberg O.F.
(1996). Thirty methods
to destroy the creativity of psychoanalytic candidates.
Int. J. Psychoanal., 77, 5:
1031-1040 (trad. it.: Trenta metodi per distruggere la creatività
dei candidati in psicoanalisi. Gli argonauti, 1998, 76:
1-14). Internet edition in English: http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/kernberg-2.htm.
Internet edition in Italian: http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/kernberg-1.htm.
Kernberg O.F.
(1998). Ideology,
Conflict, and Leadership in Groups and Organizations.
New Haven, CT: Yale Univ. Press (trad.
it.: Le relazioni nei gruppi. Ideologia, conflitto,
leadership. Milano: Raffaello Cortina, 1999).
Kernberg O.F.
(2001). "Some thoughts
regarding innovations in psychoanalytic education". Presentation at
the International Psychoanalytic Association (IPA) Executive
Council Meeting in Puerto Vallarta, Mexico, January 7, 2001 (Final
Draft: January 30, 2001) (trad. it.: Alcuni pensieri sulle
innovazioni nella formazione psicoanalitica. Psicoterapia
e Scienze Umane, 2003, XXXVII, 2:
35-49). |