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Shelly Goldklank
propone una integrazione tra la terapia sistemica e la terapia psicoanalitica di
coppia, in particolare utilizzando i concetti di transfert e controtransfert. Il
sistema della coppia sarebbe un incastro complementare tra le paure di entrambi
e i coping styles utilizzati per fronteggiarle. Viene anche discusso il concetto
di identificazione proiettiva, e vengono presentate alcune vignette cliniche, in
particolare il caso di un enactment controtransferale la cui discussione si è
rivelata molto utile a scopo terapeutico. Questo articolo è abbastanza ingenuo a
livello teorico, poiché non ha molto senso "scoprire" che la terapia sistemica e
la terapia psicoanalitica di coppia possono essere "integrate", dato che ci˜
presupporrebbe che esse siano separate, cioè che abbiano uno statuto teorico
talmente diverso. La terapia sistemica infatti è sostanzialmente, al di là delle
diverse parole utilizzate, nient'altro che una terapia dinamica di gruppo. Per
un approfondimento di questo problema, ovviamente da un punto di vista
personale, si veda il cap. 2 del libro di Paolo Migone
Terapia psicoanalitica (Milano: FrancoAngeli, 1995), e, su Internet,
l'articolo del 1987 "Sintesi critica del Seminario Quando si parla di terapia
familiare...", al sito
http://www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/ruoloter/rt46-7tf.htm.
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