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La metafora dello
tsunami è qui usata per alludere alla "sregolazione emotiva" (o "disregolazione
affettiva", come spesso viene chiamata con un inglesismo, cioè dalla traduzione
letterale di affect dysregulation), conseguente a gravi traumi che
inondano il soggetto, e che deve essere "ridotta" (shrinking) in terapia.
Bromberg rielabora, anche con esempi clinici, temi quali la dissociazione e il
trauma, da lui trattati in vari lavori precedenti (in italiano, si vedano i suoi
due libri pubblicati dall'editore Raffello Cortina di Milano, rispettivamente
nel 2007 e nel 2009: Standing in the Spaces [Standing
in the Spaces: Essays on Clinical Process, Trauma, and Dissociation. Hillsdale
NJ: Analytic Press, 1998] e Destare il sognatore. Percorsi clinici [Awakening
the Dreamer: Clinical Journeys. Mahwah, NJ: Analytic Press, 2006]). Questo
articolo è interessante in quanto permette di riflettere sull'uso del concetto
di "dissociazione", che è sempre più presente nella letteratura psicoanalitica
contemporanea, soprattutto relazionale, e che sembra quasi aver rimpiazzato
quello di rimozione.
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