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PSYCHOMEDIA
CONGRESSI E SEMINARI


Policlinico Universitario A. Gemelli

Roma, 11-12 aprile 2008

Convegno
Salute mentale tra libertà e necessità delle cure

Ospedale A. Gemelli - Aula Gemelli



11 APRILE 2008

Saluti: Preside, Direttore Policlinico, Presidenti SIP
Introduzione Luigi Janiri

Chairmen: Gianfranco PALMA, Roberto TATARELLI

9.00-9.30 DI GIROLAMO: I trattamenti sanitari obbligatori negli SPDC italiani
9.30-10.00 Giuseppe DUCCI/Andrea GADDINI: I trattamenti sanitari obbligatori negli SPDC del Lazio
10.00-10.30 Roberto CATANESI: La contenzione tra stato di necessità e TSO
10.00-10.45 Discussione

Break

Chairmen: Manlio CAPORALI, Vincenzo PASCALI

11.00-11.30 Piero SANGIORGIO: Oltre la contenzione nell'area metropolitana romana
11.30-12.00 Giuseppe CARBUT, Carlo TURCI: tecniche di deescalation
12.00-12.30 Massimo CLERICI: Trattamenti coercitivi nei disturbi comportamentali da abuso di sostanza
12.30-13.00 Confronto e dibattito guidato da: Gian Marco POLSELLI

Chairmen: Francesco BRUNO, Maurizio MARASCO

14.30-15.00 Stefano FERRACUTI: i Trattamenti coercitivi e la psichiatria forense
15.00-15.30 Adolfo FERRARO: Pericolosità sociale e società pericolosa
15.30-16.00 Serenella FORNARA: Gli interventi coercitivi nella psichiatria territoriale inglese
16.30-17.00 Confronto e dibattito guidato da: Adelchi D'IPPOLITO

12 APRILE 2008

Chairmen: Massimo DI GIANNANTONIO, Piero PETRINI

9.00 - 9.30 Cesare MAFFEI: La dimensione aggressiva nei
disturbi di personalità
9.30 - 10.00 David COOKE: Psicopatia e rischio di violenza
10.00-10.30 Andrea BALLERINI: La terapia farmacologia dell'aggressività
10.30-11.00 Confronto e dibattito guidato da: Stefano FERRACUTI

Break

Chairmen: Massimo BIONDI, TESEI

11.30 - 12.00 Jon BERLIN: L'urgenza nelle aree metropolitane e situazioni di rischio
12.00 - 12.30 Ed DWYER-O'CONNOR De-escalation in USA
12.30 - 13.00 Antonio SCIARRETTA: La gestione operativa delle urgenze territoriale
13.00-13.30 Confronto e dibattito guidato da: Andrea BALBI

Non sempre ciò che è necessario può essere scelto liberamente. Ma, seppure usati come termini antinomici, libertà e necessità non si contraddicono (Hobbes, Leviatano).
Ciò vale particolarmente nel campo della salute mentale quando, soprattutto nei quadri psicopatologici più gravi, è necessario confrontarsi con l'ostinato rifiuto di qualsiasi cura o con la violenza distruttiva della disperazione, per creare nuove relazioni aperte alla fiducia, alla speranza e all'autodeterminazione.
In queste situazioni il dettato costituzionale che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività (art. 32 Costituzione Italiana) supera, solo in parte, l'obbligo per il medico, e quanti operano nelle situazioni di emergenza psichiatrica, di ottenere il consenso del paziente alle cure. L'art. 33 della legge 833/78 afferma, infatti, in modo chiaro che i Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il consenso del paziente, sollecitando un preciso impegno degli operatori sanitari ad assicurare le condizioni più adatte a promuovere la partecipazione e l'adesione alle cure.
Da questa apparente dicotomia, che si declina nel campo dell'etica e della responsabilità individuale, siamo partiti per approfondire:
1. gli aspetti pratici e teorici del trattamento sanitario obbligatorio (TSO);
2. le pratiche costrittive necessarie e indispensabili in situazioni di grave emergenza psichiatrica;
3. i trattamenti assertivi e obbligatori verso i pazienti gravi non collaborativi, nell'ambito della comunità di appartenenza;
4. i problemi posti dalla reclusione in Ospedale Psichiatrico Giudiziario e dalle attuali misure alternative.
Riteniamo infatti che solo la descrizione, l'analisi e la valutazione quantitativa e qualitativa di questi fenomeni estremi, insieme alla restituzione piena del rispetto e della dignità di ogni paziente, possa portare a pratiche condivise di umanizzazione, prevenzione e riduzione di questi fenomeni estremi, solo nelle condizioni di assoluta necessità.
Riteniamo poi che il confronto con esperienze diverse, sia nazionali che estere (UK, USA), possa essere uno stimolo importante a verificare come in contesti analoghi per urbanizzazione e composizione sociale si possano affrontare situazioni sempre più complesse per presentazione e gestione, in modo innovativo e sempre più aderente ai bisogni del paziente. Infatti l'evidenza che i disturbi di personalità e l'uso di sostanze, con i loro correlati di disturbi comportamentali ed aggressività, abbiano avuto negli ultimi anni un incremento ed una diffusione sempre più vasta, determinando situazioni sempre più difficili e a rischio per l'incolumità di pazienti e operatori, rende necessaria l'elaborazione di strategie sempre più condivise e fondate su interventi basati sulle evidenze.
Questo convegno organizzato dalla Società italiana di psichiatria e dal Coordinamento dei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura del Lazio, oltre ad essere un momento di incontro con esperti, vuole essere l'occasione di discussione, confronto ed elaborazione tra operatori della salute mentale sui problemi più attuali e controversi dell'assistenza psichiatrica in una comunità sui generis qual è l'area metropolitana di Roma.

Evento accreditato ECM per medici, psicologi, infermieri

Per informazioni:
Segreteria Organizzativa
Duerrecongressi Tel. 0636010376, Fax 0632111435
lauramaurizi@duerrecongressi.com


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